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Il 29 gennaio 2010, con Atto di deliberazione n. 28 del Consiglio Comunale, è
stata approvata la proposta della Società Francigena di nuovi percorsi delle
linee T.P.L. nel Comune di Viterbo, anche a seguito di rilevazioni scientifiche
effettuate sia in sede universitaria che dal Movimento di Tutela del consumatore
e da quello di Difesa del cittadino, con la somministrazione di centinaia di
questionari all'utenza del trasporto pubblico locale.
Il programma d'esercizio che ne deriva risponde anche a specifiche istanze
di Associazioni e Istituzioni territoriali di vario genere (a carattere sanitario-
assistenziale, militare, civile, imprenditoriale, scolastico, etc.).
Il fine del nuovo assetto delle linee autobus del territorio, in vigore dal
2 novembre 2010, è quello di perseguire contestualmente il conseguimento
dei seguenti obiettivi:
- allineare il servizio di trasporto pubblico locale alle indicazioni del Piano d'azione
   diffuso nel 2009 dal Commissariato ai Trasporti dell'Unione Europea;
- aumentare l'«ecologicità » del trasporto riducendo di oltre 100 tonnellate
  annue le emissioni di CO2 (biossido di carbonio/anidride carbonica), con
  particolare riguardo al centro storico della Città di Viterbo (limitando a mezzi
  a basso impatto ambientale i passaggi in Via Garibaldi e Via Cavour);
- abbattere l'impatto delle vibrazioni e quello acustico arrecabile da mezzi
   «pesanti», che usurano vie critiche e palazzi storici del centro Città (Via
  Matteotti, P.za della Rocca, etc.);
- azzerare i passaggi in vie a rischio di fessurazioni e cedimenti strutturali (Via S. M.
  Liberatrice, Via Cairoli, Via Ser Monaldo);
- aumentare la velocità (con linee più «dirette») e dunque migliorare il servizio
  all'utenza, con particolare riguardo a quella delle frazioni periferiche;
- ridurre gli sprechi economici connessi a chilometraggi pressoché privi di fruitori
  (Faul, Tangenziale ovest, etc.) per alcune decine di migliaia di litri di
  carburante;
-Â livellare il chilometraggio complessivamente percorso alla programmazione
  regionale, garantendone così l'allineamento alla determinazione della copertura
  economico-finanziaria prevista in materia di contributi pubblici;
- aumentare l'utilizzo dei mezzi nelle aree con maggiore utenza potenziale (Barco,
   S. Barbara, Poggino, Murialdo, Cappuccini, Via Vicenza, Tribunale, Facoltà e
   mense universitarie, etc.);
- assicurare il servizio alle stazioni ferroviarie del territorio comunale;
- consentire un rapido accesso/deflusso al centro città (dalla direttrice
  Rosselli-Marconi) alternativo all'uso dell'auto;
- garantire la fruizione delle opportunità d'intermodalità del territorio (Pietrare,
  R. Capocci, Sacrario, stazioni ferroviarie, Via Garbini, terminal Riello, etc.);
- aumentare la copertura del territorio (Santa Barbara, Bagnaia, S. Martino,
   Grotte S.S., Roccalvecce, Vallebona, Fastello, Montecalvello, Terme, Barco,
   Cappuccini, Carmine, Salamaro, stazioni ferroviarie, etc.) nei giorni festivi,
   ottimizzando al contempo l'integrazione dei percorsi (a Riello, R. Capocci,
  P.ta Romana, etc.);
- liberare il centro cittadino nelle giornate non lavorative, assicurandone al
  contempo il raggiungimento con linee che «costeggiano» le mura
  (P.ta Fiorentina-P.za Gramsci, R. Capocci, P.ta d. Verità , P.ta Romana,
  P.ta S. Pietro, Vico Squarano, Carmine, S. Paolo);
- massimizzare il coordinamento delle corse con gli orari del sistema scolastico;
- servire specifiche strutture nei giorni di maggior fruizione (Scuola Sottufficiali,
  servizi termali, Ospedale, cliniche e case di cura, etc.).
Il tracciato delle linee del T.P.L. in vigore dal 02/11/2010, con circa 460 viaggiÂ
giornalieri (230 corse A/R quotidiane) nei feriali e una sessantina (30 corse A/R)
nei festivi, si fonda su:
I) l'assenza di un vero e proprio terminal (con relativi costi ed impatto visivo
    negativo);
II) una circolare «ecologica» (la C) del centro città (che si aggiunge alle due
    tradizionali in senso orario (la A) e antiorario (la B);
III) percorsi festivi integrati che servono le frazioni fino alle mura cittadine ma senza
    invasività all'interno di queste ultime;Â
IV) un «grafo» complessivo di rete che dalle frazioni/periferie
    (Monterazzano/zona terme, Montecalvello/Grotte S.S., Bagnaia/La Quercia, Tobia,
     S. Martino, S. Angelo/Roccalvecce, ) e quartieri fuori mura (Barco, Murialdo,
     Salamaro/Carmine, Ellera, S. Barbara, Mazzetta, Poggino) conduce al centro CittÃ
    e viceversa, dal centro verso i quartieri esterni alle mura, le «periferie» e le frazioni.
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